Cultura

2019 Anno del turismo lento in Italia.

“È una scelta strategica da compiere per il futuro – spiega il ministro. Nei prossimi anni il turismo internazionale crescerà enormemente, perché ci sono paesi che per la prima volta stanno immettendo milioni di nuovi viaggiatori nel mondo. E tutti hanno l’Italia tra le mete da sogno. O cerchiamo di governare questa crescita o rischiamo di essere travolti”. Infatti se prima era solo Venezia ad avere problemi di sovraffollamento, ora sono cinque le città italiane con questo inconveniente.

Il turismo lento invece è oratore di “tutta una filosofia e rende bene anche sul piano internazionale, perché tutti hanno capito la differenza tra fast food e slow food.

Il 2019 Anno del turismo lento sarà un ulteriore modo per valorizzare i territori italiani meno conosciuti e rilanciarli in chiave sostenibile con esperienze di viaggio innovative, dai treni storici ad alta panoramicità agli itinerari culturali, i cammini, le ciclovie, i viaggi a cavallo”

Il direttore generale del turismo del Mibact, Francesco Palumbo, ha spiegato che è stato “deciso di non fare nulla da soli, ma in collaborazione con le altre istituzioni. Per ora i cammini inseriti sono 41, ovvero quelli che rispondevano a 11 requisiti strandard”. Requisiti che riguardano la sicurezza, i servizi di ristorazione, la raggiungibilità con i trasporti e la georeferenzialità. Il lavoro comunque non è ancora terminato perchè “il portale è uno strumento dinamico, aperto a incrementazioni future”. Infatti i cammini in Italia sono molti di più di 41 e, una volta raggiunti i requisti, altri potrebbero entrare nell’atlante.

Sul portale si possono trovare gallerie multimediali e schede concordate con le regioni, senza contare i link alle pagine dei singoli cammini.

 

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