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Nazanin Zaghari-Ratcliffe in sciopero della fame dopo che gli Iraniani le hanno ordinato di fare spionaggio contro il Regno Unito

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Nazanin Zahari-Ratcliffe ha decisto di iniziare uno sciopero della fame oggi dopo che gli
interrogatori Iraniani hanno cercato di fare pressione su di lei per spionaggio, ha
rivelato suo marito.
Richard Ratcliffe ha dichiarato che a sua moglie è stato chiesto dal Revolutionary Guard
che l’ha visitata in carcere il 29 Dicembre, di passare informazioni sul Department for
International Development (DFID) in cambio di clemenza, ha dichiarato durante una
conferenza stampa che ha coinciso con l’inizio del terzo giorno di sciopero della fame.
‘Quello che l’ha fatta arrivare al limite è stato il fatto che hanno cercato di farla passare
per una spia dell’Iran contro l’UK’ ha detto al Frontline Club a Londra.
‘Le è stato detto che sarebbe stato meglio per lei e per la sua famiglia se avesse
accettato di parlare’ ha detto.
Ratcliffe, da Hampstead, north London, ha aggiunto: ‘Le è stato detto di pensarci su e
che sarebbero tornati. Ha pensato di essere stata avvisata che lo spionaggio sarebbe
stato l’unico modo per farla uscire. Da allora è terrorizzata’.
La conferenza stampa è arrivata nel mezzo del deterioramento dei rapporti fra
l’Inghilterra e l’Iran sul fato della madre Anglo-Iraniana. E’ stata condannata nel 2016 a
cinque anni e mezzo per spionaggio e nonostante abbia diritto alla condizionale, rimane
nella prigione di Evin a Tehran.
Ratcliffe ha dichiarato che lei vorrebbe incontrare Jeremy Hunt, Segretario degli Esteri.
Hunt ha anche convocato l’ambasciatore Iraniano a Londra per discutere il caso.
La Zaghary-Ratcliffe ha iniziato oggi uno sciopero della fame di 3 giorni, in parte per
protesta per non aver potuto ricevere cure mediche.
Ha detto che considererà di continuare lo sciopero se la sua richiesta di vedere un
medico non verrà accettata.
Ha anche annunciato all’inizio di questo mese che avrebbe fatto lo sciopero della fame
assieme all’attivista per i diritti umani Narges Mohammadi, inducendo le autorità di
razionare il suo cibo e di fermare le telefonate settimanali con suo marito.
La Zaghari, che ha lavorato per l’organizzazione di beneficienza di Thomson Reuters, ha
dichiarato di aver paura di perdere anche la possibilità di avere le visite della sua figlia
di 4 anni, Gabriella.
Si è anche lamentata di soffrire di diversi problemi sia fisici che psichici da quando è
stata arrestata all’aeroporto di Tehran il 3 Aprile 2016.
Il capo della Thomson Reuters Foundation ha dichiarato di essere ‘molto preoccupata’
sullo sciopero della fame della Zaghari e della sua protesta per il trattamento ricevuto

dalla Repubblica Islamica.
Monique Villa ha detto che il rifiutare il trattamento medico, incluso un nuovo nodulo
trovato nel suo seno a Dicembre, è una forma di tortura.
‘E’ una tortura molto lenta’ ha detto durante la conferenza stampa al Frontline Club.
Ha anche dichiarato che soffre anche di ‘grave depressione’ ed ha reiterato di non
essere colpevole di spionaggio.
‘Non è una spia’ ha detto la Villa.
‘E’ innocente. Dovrebbe essere rilasciata immediatamente e dovrebbe ricevere cure
mediche subito’.
La tv di stato Iraniana la scorsa settimana ha rilasciato un filmato inedito dell’arresto
della Zaghari, come parte del programma che accusa il Regno Uniti di cercare di
‘infiltrarsi’ nella Repubblica Islamica attraverso la BBC.
Il narratore del programma di 48 minuti parla di lei come ‘un soldato dell’armata
rivoluzionaria al servizio dell’intelligence Britannica’.
Un portavoce del Foreign Office ha dichiarato: ‘Il Segretario agli Esteri ha discusso il
problema con Richard Ratcliffe, e prenderà una decisione al più presto possibile’.
‘Continueremo a attivarci con tutti i casi consolari in Iran con quello che crediamo
possa produrre i migliori risultati con il caso’.