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Supercoppa Italiana: esplode il caso Arabo.

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Manca poco tempo all’attesissimo match di Supercoppa italiana che si terrà in Arabia
Saudita e le polemiche non si sono fatte attendere in quella che è una zona calda del
mondo, a quanto pare non solo politicamente.
L’accusa è di Yousef Al-Obaidly, CEO della BeIn Media Group noto broadcaster sportivo
che ha scritto una lettera alla lega calcio Italiana palesando il loro malumore sulla scelta
dell’Italia nel voler disputare la partita in Arabia Saudita dicendo che ‘l’Arabia Saudita
supporta la pirateria nel mondo dello sport da molto tempo, e questo sta avendo
ripercussioni sulle prospettive commerciali della Serie A’.
‘Il signor Miccichè ha dichiarato che la partita a Jeddah promuoverà il Made in Italy, ma
in realtà servira a promuovere quello che viene ‘Rubato in Arabia Saudita’ e viola le
norme internazionali. Avete scelto il paese che rub ai vostri contenuti su larga scala e
che è indagato dalla World Trade Organization. E la cosa più preoccupante è che ne
siete consapevoli’.
Il Qatar quindi accusa la nazione Saudita di copertura pirate e di dare spazio alle
proteste degli attivisti per i diritti umani.
Yousef Al-Obaidly chiede quindi alla Serie A di spostare la sede della partita per
‘combattere una battaglia comune contro la pirateria’ in quanto la tv araba
sovrapporrebbe il logo della beoutQ a quello della tv del Qatar.